Parlare con una sola voce per difendere uno sviluppo sostenibile.

A fine aprile, ventotto  Suore di San Giuseppe, provenienti da quattordici paesi, appartenenti ai cinque continenti, si sono riunite a Brentwood, New York, per esaminare come, con la loro presenza e la loro influenza, potevano collaborare con la loro rappresentante  all’ONG accreditata alle Nazioni Unite, per giungere ad uno sviluppo sostenibile. Tra le loro attività, bisogna ricordare l’approvazione di una Dichiarazione sul cambiamento sistemico, necessario per ottenere uno Sviluppo Sociale Sostenibile, Dichiarazione che hanno presentato  all’Ambasciatore d’Austria, Martin Sajdik, presidente del Consiglio economico e sociale (ECOSOC). Questa dichiarazione costituirà la base del  loro lavoro dei prossimi mesi.

Di seguito vengono presentati (1) La Dichiarazione sullo Sviluppo sostenibile e (2) alcuni commenti delle partecipanti (tradotti nelle loro rispettive lingue  sulle pagine corrispondenti).

PRONUNCIAMENTO DELLE SUORE DI S. GIUSEPPE ONG-ONU

“Che siano uno” . Certamente è quanto più intensamente abbiamo vissuto in questi giorni: la ricerca costante di una sempre crescente unità per la vita del mondo, per poterci sentire rafforzate nell’intento di contribuire alla trasformazione delle sue strutture ingiuste e ad un cambiamento sistemico per il superamento della povertà, della fame, dell’ingiustizia, della violenza.

Ventotto suore in rappresentanza di 13 paesi, di cui due (Haiti e Madagascar) nuovi per il gruppo e le cinque sorelle della comunità ospitante: una esperienza sempre molto, molto forte; un buon lavoro con tanta simpatia, nello sforzo costante di non confondere le lingue, un calore diffuso nell’approfondimento di temi di una portata immensa, condotto in un clima sereno e fraterno, di reciproca fiducia. Abbiamo sentito come è assolutamente importante poter contare le une sulle altre, sperimentare concretamente che le diversità sono una grande ricchezza.

Abbiamo apprezzato molto l’essersi aperte, da parte delle organizzatrici, a contributi esterni preziosissimi, con Amanda Lyons e Margaret Mayce che ci hanno comunicato competenza e passione; così abbiamo apprezzato il fatto di essere riuscite a costituire una piccola équipe di animazione e coordinamento, che ci permetterà di mantenerci in contatto e proseguire insieme il percorso, che ormai da sette anni stiamo portando avanti con audacia e speranza, nonostante le difficoltà.

Infine, riteniamo sia stato importante poter essere ricevuti dall’Ambasciatore austriaco, al momento Presidente dell’ECOSOC (commissione economico sociale dell’ONU) e avergli potuto consegnare la nostra DICHIARAZIONE. Si è dimostrato aperto e sensibile a quanto la Dichiarazione dice, esprimendo sue personali forti convinzioni pienamente in linea con le nostre. Ci è piaciuto che dopo il momento formale si sia intrattenuto con noi, durante tutto il tempo del pranzo, dialogando con semplicità e cordialità.

Ma, soprattutto il fatto di avere in questo modo ufficializzato l’esistenza della nostra commissione e il suo impegno, ci è di grande stimolo per cercare di fare il salto di qualità che è richiesto alla nostra capacità di amare, da questo nostro momento storico.

Graziella Zocchi, csj – Italia